Realizzato a partire dal 1928 nella zona limitrofa al Convento di San Nazzaro (della “costa” perchè rimane in posizine rilevata rispetto alla pianura cirscostante) come Parco della Rimembranza, venne successivamente modificato a partire dal 1934 per potere accedere in modo più onorevole a quello che fu il sacrario dei martiri fascisti novaresi, dove oggi giorno si ritrova il monumento al Fante d’Italia. Sulla scalinata di accesso erano presenti anche bassorilievi rappresentanti scene della Prima Guerra Mondiale che furono poi definitivamente asportati. Il Colle della Vittoria venne in seguito trasformato, per volere del Sen. Aldo Rossini in “collezione a cielo aperto” dove oltre ai massi rocciosi provenienti (come da scritte tutt’oggi leggibili) dalle località dove furono combattute le battaglie più cruente della Grande Guerra, furono posizionati mezzi militari ed un aereo di cui rimane ad oggi solo il piedistallo. Su iniziativa del Ten. Col. Dario Lanza, dopo innumerevoli tentativi, grazie anche all’interessamento dell’Istituto del Nastro Azzurro e della Fondazione Cariplo, nel 1999 viene eretto il Monumento ai Caduti in Russia della seconda guerra mondiale. La grande lastra di bronzo posta al convergere delle 18 colonne in granito, riporta lo schieramento delle truppe italiane dell’8° Armata sul fronte del fiume Don al 10 dicembre 1942. Sulle colonne sono stati inoltre applicati gli scudi con i nominativi delle Divisioni Italiane che costituivano l’A.R.M.I.R. (Armata Italiana in Russia). Ad oggi il piazzale si presta per manifestazioni, ricorrenze, cerimonie commemorative e la visita guidata all’area è gestita dal Museo Aldo Rossini.